I cibi “smart” per il benessere

Sono 30 e sono cibi ‘smart’, cioè brillanti e intelligenti, perché “la loro azione sul nostro organismo è straordinaria: saziano, contrastano l’accumulo di grasso, allontanano le malattie e allungano la vita”. E’ un’assicurazione sulla vita che passa dal piatto ‘La Dieta Smartfood’, il primo regime alimentare tutto italiano a marchio scientifico: quello dell’Ieo di Milano, l’Istituto europeo di oncologia fondato da Umberto Veronesi. Dai laboratori di via Ripamonti arriva in tavola la dieta ‘con il bollino’, basata su “migliaia di ricerche scientifiche” nel settore della nutrigenomica, la disciplina che studia le relazioni fra cibo e Dna.

 

La sfida è ambiziosa: perdere peso, prevenendo al contempo il cancro e le malattie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative. Il tutto mangiando i cibi giusti che funzionano come farmaci.

I cibi “smart” sono 30, divisi dagli esperti in due categorie:

 

Cibi “longevity”, ovvero alleati che ci aiutano durante la vita facendo prevenzione

  1. arance rosse
  2. asparagi
  3. cachi
  4. capperi
  5. cavoli rossi
  6. ciliege
  7. cioccolato fondente
  8. cipolle
  9. curcuma
  10. fragole
  11. frutti di bosco
  12. lattuga
  13. melanzane
  14. mele
  15. peperoncino e paprika piccante
  16. patate viola
  17. prugne nere
  18. radicchio
  19. te verde e te nero
  20. uva

Questi contengono molecole che hanno dimostrato di attivare i geni della longevità: le antocianine, la capsaicina, la curcumina, l’epigallocatechingallato, la fisetina, la quercetina e il resveratrolo

 

Cibi “protective”, scudo contro le patologie cosiddette “big killer” (tumori, problemi cardiaci,obesità, diabete e in generale molte malattie croniche)

  1. aglio
  2. cereali integrali
  3. erbe aromatiche
  4. frutta fresca
  5. frutta a guscio
  6. legumi
  7. olio extra vergine d’ oliva
  8. oli di semi spremuti a freddo
  9. semi oleosi
  10. verdure

 

Tutto nasce dalle ricerche di Pelicci, il primo scienziato ad avere dimostrato l’esistenza dei geni dell’invecchiamento nei mammiferi. Il passaggio successivo è stato scoprire che certe sostanze contenute negli alimenti riescono a ‘imbavagliare’ i geni che ci fanno invecchiare, come p66 e Tor, e ad attivare i geni che allungano la vita, come Sirt.

 

La ragione è che queste vie genetiche coincidono con le vie del metabolismo. I geni dell’invecchiamento (gerontogeni) si attivano per esempio dopo pasti abbondanti e ordinano che si ricavi energia nelle cellule e che si immagazzini grasso. Ma l’iperproduzione di energia e l’accumulo di grasso innescano il decadimento fisico e le malattie legate alla senescenza, come il cancro. Al contrario, se c’è carenza di cibo i geni dell’invecchiamento non si esprimono e lasciano ‘parlare’ quelli della longevità. Questi impongono che si usi l’energia disponibile solo per riparare i vari danni a carico dei tessuti, e dunque per mantenere il corpo in salute.

 

La dieta Smartfood si basa proprio sulla scoperta che con alcuni cibi mangiamo, ma è come se non lo facessimo. Questi alimenti contengono infatti delle sostanze che mimano il digiuno, cioè sono capaci di provocare gli stessi effetti che ha la restrizione calorica sulle vie genetiche della longevità: inibiscono i geni dell’invecchiamento e accendono i geni della lunga vita.

 

La dieta a marchio Ieo prevede un approccio graduale per migliorare il proprio stile di vita. Due le fasi: ‘Start’ e ‘Smart’. La prima parte consiste nell’autovalutazione, dal peso al test alimentare; la seconda guida a mettere in pratica gli schemi con le porzioni consigliate. La premessa fondamentale è che “nessun cibo è escluso, men che meno pane e pasta. Vanno privilegiati gli Smartfood, provenienti dal mondo vegetale, ma in tavola si possono portare anche le proteine animali, dal pesce alle uova, dai formaggi alla carne”.