Angelo Puntara classe 1960, Maestro cintura nera 7° Dan, docente Formatore di Disciplina (Karate) conseguito alla Scuola dello Sport del CONI presso il Centro di Preparazione Olimpica di Acquacetosa in Roma ci parla del Karate e della sua filosofia di insegnamento

 

Il Karate ha .avuto nel mondo un enorme espansione ma ciò, purtroppo, ha prodotto numerose ed·ingegnose ” trasformazioni’ (karate sportivo, karate scientifico, karate sound, karate contact, karate moderno ecc.) che si discostano notevolmente dalla vera natura del Karate ( tradizionale) che generazioni di Maestri’ e praticanti si sono trasmessi  e tramandati  fino ai giorni nostri.

Il Karate “tradizionale” (oggi si usa questo termine per differenziare e per indicare il  karate originario, cioè quello che si è sempre fatto!) affonda le proprie radici in secoli di storia, da Arte Marziale esoterica, custodita

gelosamente dai grandi Maestri del passato, è giunto ai giorni nostri con il suo immenso bagaglio culturale, non ancora completamente scoperto.

Passato dall’India al Tibet, dalla Cina a Okinawa ed in fine in Giappone, il Karate “tradizionale” ha acquisito e ci trasmette una straordinaria conoscenza del corpo e della mente dell’essere umano.

La pratica costante del· Karate “tradizionale” porta ad una migliore conoscenza di sé. La consapevolezza dei propri limiti, dei propri bisogni, dei propri difetti è l’obiettivo della vera cultura perché permette di conoscere meglio il prossimo, di accettarlo e di crescere insieme.

I principi ispiratori dell’aspetto educativo  del  Karate “tradizionale”  sono  racchiusi nelle famose cinque regole del “DOJOKUN’ (le regole fondamentali da osservare in palestra e nella vita di tutti i giorni) scritte da un grande maestro di Karate giapponese agli inizi del novecento:

 

  1. MIGLIORARE Il CARATTERE
  2. VIA DI SINCERITA’
  3. RAFFORZARE LA COSTANZA DELLO SPIRITO
  4. IMPARARE Il RISPETTO UNIVERSALE
  5. ACQUISIRE l ‘AUTOCONTROLLO

Queste regole fanno parte integrante ancora oggi del patrimonio culturale del Karate “tradizionale” e portato avanti in particolare nello stile Shotokan. Inoltre, H Karate “tradizionale”  si  prefigge lo scopo dell’acquisizione  della piena e perfetta capacità di autodifesa da ogni pericolo, attraverso il raggiungimento di particolari condizioni fisiche e mentali da parte del praticante.

Attraverso uno specifico e costante allenamento si perseguono tre obiettivi fondamentali, che costituiscono la base centrale della difesa personale:

  1. Previsione del pericolo;
  2. Capacità di sottrarsi alle aggressioni evitando il pericolo;
  3. Capacità di difendersi efficacemente dal pericolo in qualsiasi circostanza.

 

In numerose palestre “l’autodifesa’ è interpretata normalmente come una serie di tecniche, più o meno sofisticate, da utilizzare nei confronti di uno o più aggressori con o senza armi.

Da questo punto di vista un corso di autodifesa a mio avviso non serve assolutamente a nulla, anzi può essere molto dannoso giacchè potrebbe generare nel praticante una falsa sicurezza delle proprie capacità,  non  corrispondenti  alla  realtà,  e  quindi, metterlo in condizioni di estrema pericolosità di fronte ad un’eventuale aggressione.

La possibilità di “autodifesa reale” dipende dall’equilibrio fra corpo, mente, stato emozionale e sentimentale.

Quest’equilibrio si può ottenere solamente attraverso un allenamento costante, intenso e protratto  nel  tempo  di  tecniche  fisiche  e  mentali  proprie  di  un’ Arte Marziale.

 

Ma cosa centra il Karate con i bambini? I genitori si devono preoccupare?

Assolutamente no!

I genitori non devono preoccuparsi perché la pratica..del Karate “tradizionale” non è assolutamente pericolosa per i bambini ( assai meno di altri sport molto popolari fra i giovani), al contrario, è una disciplina sportiva sicura e divertente, completa di valenze educative e formative … infatti, attraverso l’allenamento costante, oltre allo sviluppo armonico del. corpo si ottiene un miglioramento di tutte le qualità umane ed un ottimo equilibrio psicofisico.

Niente “colpi bassi” o lotte furibonde: un bambino impara solamente a controllarsi e ad esprimersi: ad affrontare  piccole difficoltà, a conoscere se stesso per poter poi conoscere gli  altri, a vincere la propria  timidezza oppure a frenare la propria  esuberanza.

Correre…saltare…rotolarsi…tanti percorsi da fare in compagnia dei compagni di palestra per condividere gioie e momenti di crescita con divertimento e con iI Karate!

Inoltre  la  pratica sportiva, è ormai  scientificamente  dimostrato, previene  l’obesità, il    rischio cardiovascolare, l’ipertensione, potenzia le difese immunitarie e agisce indirettamente su alcune delle principali cause di cancro, aiuta a superare situazioni.di stress, aumenta la forza di volontà, infonde sicurezza, trasmette dei principi e dei valori sani, insegna a stare con gli altri e collaborare per raggiungere uno scopo.

Attraverso questo percorso, che rispetta i momenti sensibili della crescita, i giovani studenti, non solo consolideranno gli schemi motori di base e specifici (che potranno essere utili per la pratica di qualsiasi sport) ma svilupperanno il concetto, ben più elevato, d’intelligenza motoria.

L’intelligenza motoria, sintetizzando, è l’abilità di fornire una risposta rapida ed adeguata ad ogni problema motorio che si presenta, infatti per il bambino è molto più semplice apprendere. attraverso il movimento e il fare che non attraverso concetti astratti.

Attraverso il movimento il bambino impara dapprima a relazionarsi con il suo corpo per poi riuscire a relazionarsi con gli altri, impara le regole dello stare insieme, impara a gestire la propria aggressività, impara a controllare le sue emozioni e a focalizzare la sua attenzione su un obiettivo. Numerosi studi dimostrano come questi programmi forniti in un ambiente arricchito (già a partire dai 3 anni) aiutano lo sviluppo cognitivo del bambino limitando l’insorgere di tutti quei disturbi d’apprendimento che caratterizzano i bambini, in età scolare, ai nostri tempi.

La pratica per lo sviluppo dell’intelligenza motoria ha molteplici ricadute sotto il profilo dell’apprendimento, infatti, migliora la memoria, a capacità d’osservazione, la capacità critica i concetti geometrici, le abilità sociali e·il linguaggio.

Dal punto di vista pratico l’obiettivo non è una rapida specializzazione dei ragazzi, ma fornire il maggior numero di stimoli possibili in modo da creare una buona base coordinativa, si agirà principalmente sulla mobilità articolare, sull’equilibrio, su basi di preacrobatica, sul rapporto con se stessi, con l’oggetto e con gli altri, per poi, solo una volta creati i presupposti per lo sviluppo ·ottimale, introdurre le tecniche specifiche del Karate.

Stagione 2018 – 2019: Corsi e orari

Corsi differenziati per bambini e ragazzi di avviamento alla disciplina sportiva del Karate stile SHOTOKAN diretti personalmente dal maestro Angelo Puntara c.n. 7° DAN e dal suo staff di tecnici ed assistenti di provata esperienza e competenza:

MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle ore 16.00 alle ore 17.00   corso BAMBINI .6/11 anni

MARTEDI’ e GIOVEDIì dalle ore 17.00 alle ore 18.00  corso RAGAZZI 12 anni in poi

cosa serve per partecipare ai corsi?

  • Certificato medico d’idoneità alla pratica sportiva Modulo d’iscrizione compilato e firmato
  • Foto formato tessera (3 foto)
  • Quota d’iscrizione 15 € che comprende assicurazione e tesseramento tesseramento FIK ,ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI

Chi è il Maestro Angelo Puntara che dirigerà i corsi ?

Classe 1960, Maestro cintura nera 7° Dan, docente Formatore di Disciplina (Karate) conseguito alla Scuola dello Sport del CONI presso il Centro di Preparazione Olimpica di Acquacetosa in Roma

Iscritto e tesserato  regolarmente preso la federazione nazionale ufficiale fijlkam (CONI ) e alla fikta (organizzazione riconosciuta che disciplina e promuove il Karate tradizionale)

Responsabile Tecnico area Nord per il settore Karate Shotoka della Libertas Arbitro internazionale TKF

Tecnico di elevata capacità e preparazione che segue fedelmente, e da sempre, la pratica e i principi originari del Karate stile Shotokan attraverso lo studio e l’aggiornamento costante con i migliori maestri giapponesi di Karate “tradizionale” al Mondo, ed in particolare con il maestro Hiroshi SHIRAI c.n. 10° DAN con cui studia e si allena regolarmente ogni settimana a Milano.

Inoltre, i corsi  potranno  contare  nella preziosa  collaborazione di tecnici  e assistenti, tutti di provata esperienza, capacità e passione.

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cosa serve per partecipare ai corsi?

  • Certificato medico d’idoneità alla pratica sportiva Modulo d’iscrizione compilato e firmato

  • Foto formato tessera (3 foto)

  • Quota d’iscrizione 15 € che comprende assicurazione e tesseramento tesseramento FIK ,ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI